Il ritratto di

Giorgio Pol
Giogio_Pol_1

Fantasia e creatività dalla cucina allo spartito, perché solo con pazienza e curiosità si possono trovare nuove armonie in ogni momento della propria vita

Spezie e basso elettrico: due grandi passioni da sempre. Cercare sapori nuovi, farli emergere, lasciarli esprimere in un piatto semplice della tradizione o in un’elaborata ricetta gourmet: per Giorgio l’arte di cucinare, con i suoi ingredienti, è un po’ come la musica, con le sue note. Dare sostanza a una ricetta è come avere un pezzo che ti ronza in testa e fargli prendere forma sulle corde. Per entrambi vanno cercate note e assonanze, selezionati timbri e sapori che unendosi creano una melodia, per le orecchie o per il palato. Ci vuole pazienza, attenzione e curiosità: davanti a uno spartito, ai fornelli e nella vita. Bisogna selezionare, cercare, sperimentare: pepe nero, zenzero, curcuma, cumino portano in tavola l’aroma dei viaggi fatti o ancora da organizzare, magari un giorno, verso le Isole Fiji o la Nuova Zelanda; salvia, origano, basilico e rosmarino riportano al legame con la terra e la natura, con cui Giorgio si confronta ogni giorno nella quotidianità del proprio lavoro. 

Una parola da dedicare al lavoro:

Ascolta e osserva